domenica 12 aprile 2015

Un modo per risolvere i disturbi legati alla primavera. Bai Tiep Xuan



Durante i cambi di stagione possiamo andare incontro a piccoli disagi e stati di malessere.

La pratica delle nostre discipline ci permette di avere dei validi strumenti per combattere efficacemente questi disagi senza uso di farmaci e di capovolgere la situazione preparandoci ad attingere dei benefici dai cambiamenti di stagione.

Il Grand Master, nel suo sistema di discipline, ne ha "progettata" una al cui interno sono previste diverse forme tra cui quattro proprio legate alle stagioni (primavera, estate, autunno inverno); ognuna di esse è composta da una serie di movimenti, il cui esercizio consente ai praticanti di essere sempre nelle migliori condizioni fisiche e mentali nell'arco di tutto l'anno.

La disciplina si chiama Viet Khi Phap ed i principi guida sono riportati nel link di seguito indicato

http://www.vietchiinstitute.org/vietchi/it/vietkhiphap/

In un precedente post avevamo già parlato di una di queste forme, l'autunno e visto che ora siamo in primavera presentiamo una forma legata a questa stagione, chiamata dal Grand Master Bai Tiep Xuan (può essere tradotta come: accogliere la primavera ed imparare tutta la vita), composta da soli quattro movimenti.
Non scenderemo ora nei dettagli di questi movimenti, lasciando la possibilità di soddisfare la curiosità solo alle persone veramente interessate che ci contatteranno (la nostra mail è   vietchi.info@gmail.com) , ma riportiamo il significato originario (quello di seguito è il testo tradotto di ciò che ha scritto il Grand Master) per far intuire le logiche di base in meno di un minuto di lettura.


LA PRIMAVERA
 Siamo proprio ai primi giorni di primavera. In Canada, al ritorno della primavera, tutti si sentono molto eccitati perché l’inverno è sempre così lungo con pesanti nevicate e bassissime temperature, che scendono facilmente a meno dieci, meno venti gradi Celsius. Quando arriva la primavera la neve rimane ancora sulla terra, sulle strade, ovunque nei parchi, ma ben presto si scioglie al sole, sotto il cielo azzurro. Io amo il cielo azzurro del Canada in primavera, un cielo blu inalterabile che copre una leggera atmosfera, ma abbastanza freddo ancora per donarci il senso della sua immensità e della sua purezza.
Il Canada è un paese così vasto e i Canadesi sono gente tranquilla e felice, forse grazie alla rigidità del tempo e al modo in cui abbiamo imparato a vivere nella comprensione reciproca e ad essere tolleranti. Quando arriva la primavera i giovani guidano le loro automobili molto più velocemente che in inverno, allora si può sentire un po’ più di rumore sulle strade, i clacson che suonano: quello è il segnale che indica che ci si sta preparando ad andare fuori a godersi la primavera, dopo un così lungo periodo di inverno ghiacciato.
I bar ed i ristoranti nel centro della città di Ottawa tornano alla piena attività per guadagnarsi nuova clientela. La scorsa settimana, nel giorno di San Patrizio, i pub irlandesi si sono riempiti di gente tutto il giorno e le persone facevano la fila molto pazientemente. All’angolo di ByWard Market un suonatore di cornamusa, in abito irlandese coloratissimo, ha intonato la sua musica nostalgica, che ha dominato l’intero luogo. Sono rimasto a lungo sull’altro lato della strada, osservando il modo in cui inspirava ed espirava, riempiendo di aria la sua cornamusa. C’era qualcosa di vagamente somigliante al modo in cui io suono il flauto vietnamita, mantenendo il ritmo del flusso dell’aria.
C’è qualcosa di somigliante, inoltre, fra il flauto vietnamita e l’esecuzione dei nostri Quyens negli esercizi di respirazione, e cioè: mantenere il ritmo del nostro respiro. La lunghezza dei flussi d’aria, durante l’inspirazione e l’espirazione, non deve essere la stessa per tutto il tempo, ma occorre sempre osservarne il ritmo, come nella musica. La respirazione è musica, così come la matematica.

Perché spesso ci sentiamo stanchi quando arriva la primavera? È risaputo che il tasso di morte di persone malate è più elevato all’inizio della primavera, piuttosto che in inverno. Una delle spiegazioni sta nel fatto che il cambiamento di stagione segue il corso naturale dell’evoluzione cosmica, mentre le nostre attività quotidiane, per molte ragioni inerenti allo stile di vita moderno, non sono organizzate in modo tale da adattare il nostro corpo, la nostra energia vitale al cambiamento di Madre Natura. Lo scorso venerdì, alla Pagoda TU-AN ad Ottawa, ho insegnato i metodi e gli esercizi per preparare il nostro corpo e la nostra mente ad accogliere il cambio di stagione.
Poi, il giorno successivo, sono andato in un parco vicino a ripetere gli stessi esercizi sotto un albero molto vecchio: potete vederlo ritratto nelle foto che allego. Un albero è semplicemente un albero se la nostra mente non riesce a vedere qualcosa al di là della sua forma fisica. Ma un albero può raccontarci molte storie e può regalarci molti insegnamenti se gli apriamo i nostri occhi, la nostra mente ed il nostro cuore. Sicuramente può testimoniare quanto forte o quanto debole è stata la nostra respirazione il giorno in cui abbiamo eseguito gli esercizi ai suoi piedi; quanto potente o quanto debole è stato il nostro grido che è risuonato attraverso le sue foglie ed il suo tronco.
Alla fine dei miei esercizi mi sono sentito molto felice per aver avuto l’onore di lavorare con quel bellissimo, anziano Maestro Albero. Mi ha insegnato che, se lui può vivere un tempo così lungo perché ha occupato un posto dove la sua presenza è stata utile agli altri, allora nessuno lo vorrà mai fuori da quel posto. Mi ha spiegato il motivo per cui ha potuto svilupparsi così in alto, perché mentre cresceva ha fatto in modo che crescessero tutti i suoi rami per mantenere l’albero in equilibrio, affinché il vento potente non potesse mai distruggerlo. Inoltre, mi ha regalato lezioni sulla terra, sul sole, il vento, la neve, il colore delle foglie, etc. Ero davvero molto felice.

La felicità è qualcosa che potete condividere con gli altri, costa solo un po’ del vostro tempo e richiede semplicemente la vostra intenzione di farlo. Ho pensato che sarebbe bello se vi mostrassi gli esercizi che ho eseguito quel giorno sotto il vecchio albero. I quattro movimenti di “Bai TIEP-XUAN” (PRIMAVERA), che potete vedere sotto. Non si sa mai, forse un giorno avrete la possibilità di visitare questo MAESTRO ALBERO ed eseguire gli stessi esercizi che ho fatto io e, forse, potrete sentire qualcosa che potrebbe sembrare uno strano fenomeno agli altri, ma molto comprensibile per voi.


Se avete domande, non esitate ad inviarmi le vostre email al seguente indirizzo:
vovietmailbox@vovietjournal.org

Vi auguro di godere del meraviglioso clima primaverile

Phan-Hoang, Ottawa 25 Marzo 2009

2 commenti:

  1. Grazie D. per la pubblicazione e per la foto... un bell'invito a svegliarsi dal letargo invernale.

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  2. Grazie a te Edio.
    Svegliarsi dal letargo in un senso più ampio può essere letto come iniziare una PARTECIPAZIONE ATTIVA, come ci insegna il G.M. Nulla è peggio della passività e del vivere una vita anonima.

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