venerdì 25 dicembre 2015

Buon Natale e serene feste.

 
 
 
In questo periodo scambiarsi l'augurio che il benessere ci possa accompagnare per i giorni a venire fa sempre molto piacere.

Anche noi auguriamo tutto il benessere possibile alle persone che ci seguono ed alle loro famiglie.

In occasione di queste feste invitiamo a "tirare il fiato" e dedicare qualche minuto a leggere questa bellissima poesia del poeta vietnamita Thich Nhat Hanh

RESPIRANDO  –   BREATHING
Inspirando,
mi vedo come un fiore. Sono
la freschezza di una goccia di rugiada.
Espirando,
i miei occhi diventano fiori.
Guardami: ora osservo
con gli occhi dell’amore.
Inspirando,
mi sento una montagna
imperturbabile,
ferma, eppure viva,
piena di energia.
Espirando,
mi sento solido. Le onde
dell’emozione non possono
trascinarmi via.
Inspirando,
sono uno specchio d’acqua.
Rifletto il cielo
con fiducia.
Guarda: nel cuore
porto una luna piena, la luna
rinfrescante del bodhisattva.
Espirando,
offro il perfetto riflesso
della mia mente-specchio.
Inspirando,
sto diventando puro spazio,
senza confini. Non abbandono
progetti. Non ho bagagli.
Espirando, mi sento luna,
luna che veleggia nei cieli del massimo vuoto…
Io sono libertà.
 
 
 
Serene feste.







domenica 20 dicembre 2015

Vivere sempre nel periodo più bello? Ecco LA PRIMAVERA - Dai Lao - La sequenza dei movimenti

 
 

Proseguiamo nel percorso di approfondimento del Dai Lao, per proporre, come abbiamo già fatto per il Luc Dieu (se non ve lo ricordate potete trovarlo QUI ), tutte le informazioni che posso soddisfare le curiosità del lettore e capire i benefici che derivano dalla pratica della sequenza.

 La pratica del Viet Chi prevede sia la componente fisica che altri aspetti (mentale, stretching, equilibrio ecc..) rendendo così la disciplina unica dato che permette rapidamente di raggiungere e mantenere il nostro benessere.



Con questo post presentiamo la sequenza dei movimenti, pensata dal G.M Phan Hoang ispirandosi alle sue ricerche sul medico Tu Thuc, che abbiamo letto nel POST PRECEDENTE .

 L'utilizzo dei nomi fa parte della metodologia che il G.M ha studiato per permettere agli allievi di praticare in tempi brevi in totale autonomia.

Molto spesso, infatti, quando dobbiamo ripetere una sequenza di movimenti, ci troviamo in difficoltà nell'apprenderla e ricordarla. Se invece si abbina una "storia" tutto sarà molto più semplice.

Aggiungiamo che è stata pensata una frase per ogni singolo movimento sia per facilitare l'aspetto didattico che per suggerire il significato "mentale" che deve accompagnare il movimento.

Quando si acquisisce dimestichezza e fluidità nel praticare la sequenza sarà poi il movimento a "guidare" il tutto. Non bisogna quindi spaventarsi se è stata fatta una frammentazione dettagliata (è il caso di dire che nella pratica tutto si semplifica).

Non scenderemo qui nel dettaglio del significato (cioè l'aspetto mentale) dato che pensiamo sia più opportuno farsi accompagnare in questa fase da un Maestro od Istruttore. Quindi vi aspettiamo in palestra.

Ecco la sequenza:

1. Prendere l’energia cosmica

2. Il cerchio dei Chakras

3. Offrire una pezza di seta

4. Osservare il mondo a sinistra e a destra

5. Coltivare l’energia

6. Il sigillo della longevità

7. Osservare l’Universo

8. Tessere il filo della longevità

9. Circolazione dell’ energia attraverso il corpo

10. Scacciare le malattie

11. Concentrazione dell’ energia al centro del corpo

12. Comprimere la montagna

13. Bagnarsi con l'acqua pura della fonte della longevità.

14. In armonia con l’Universo

15. Girarsi e ripetere.


Aggiungo un aspetto importante: è una sequenza molto bella, efficace per avere rapidamente importanti benefici, come togliere lo stress e rigenerarsi. E' rapida e si può praticare ovunque.

Vi assicuro che vale la pena di provarla per godere dei benefici immediati.

Come sempre vi ringraziamo per la lettura, vi salutiamo e vi promettiamo altre sorprese a breve..

B.D.

giovedì 10 dicembre 2015

Vivere sempre nel periodo più bello? Ecco LA PRIMAVERA - Dai Lao - La leggenda del medico vietnamita Tu Thuc


Qualche settimana fa, prima dei due stage che testimoniano il dinamismo della nostra associazione, avevamo iniziato a parlare di un quyen molto bello che è collegato ai concetti della primavera: il Dai Lao.
Il significato a cui si ispira è quello di una "primavera senza fine" inteso nel senso più ampio del concetto (per esempio la primavera è il periodo della crescita, delle energie che "rinascono" dopo il letargo dell'inverno, il periodo dove le giornate si allungano e la vita riprende, dove rinascono le energie, ecc....) e sarebbe bellissimo che questo periodo durasse per sempre (ecco perché primavera senza fine).

Questo concetto ha colpito talmente il Grand Master Phan Hoang da spingerlo a creare una sequenza di movimenti per il nostro benessere quotidiano.

Come sempre il G.M. basa i suoi lavori su un metodo rigoroso che prevede anche serie ricerche storiche; queste hanno portato a conoscenza che intorno al 1300-1400 d.C. (una lapide ancora oggi lo ricorda)  in Vietnam visse un uomo di nome Tu Thuc, condottiero di grande carisma, medico, venerato come un santo. 



I suoi appunti di medicina, tuttora esistenti, sono stati spunto di ispirazione per il GM Phan Hoang per la creazione di movimenti che stimolano i punti del corpo citati in quegli scritti e che fanno parte di questa sequenza.

Ecco cosa narra la storia…..ma forse anche la leggenda, di un uomo, ‘ricercatore’, diremo oggi , che viveva in un piccolo paese ai piedi di una montagna e che praticava la medicina tradizionale. Era conosciuto come persona intelligente e sensibile e sperimentava le sue teorie sulla longevità stimolando alcuni punti del corpo.
Un giorno decise di lasciare il paese e andare in un luogo tranquillo sulla montagna per meditare e testare quanto studiato e teorizzato.

Sulla strada incontrò una vecchia signora che filava la seta. 

La donna donò a Tu Thuc una sciarpa di seta e quando l’uomo si alzò dall’inchino tradizionale di ringraziamento, al posto della vecchia signora apparve una bellissima fanciulla.

Tu Thuc e la ragazza andarono assieme sulla montagna e lì vissero a lungo praticando, studiando e meditando.

Dopo un po’ di tempo l’uomo decise di portare il risultato dei suoi studi all’umanità e di ritornare, ma quando arrivò, trovò il suo paese molto cambiato, tutto era diverso da come lo aveva lasciato: la sua casa non c’era più e al suo posto c’era una nuova costruzione e nessuno sembrava riconoscerlo. 

Provò a chiedere a tutti se si ricordavano di lui, ma nessuno sembrava ricordare nulla. Alla fine trovò un uomo vecchissimo seduto davanti alla porta di casa e gli chiese se si ricordava di un uomo chiamato Tu Thuc.

Il vecchio rispose:

“Oh!, si.
Ricordo che mio nonno mi raccontava che suo nonno conosceva, tanto tempo fa, un uomo di nome Tu Thuc che era medico e praticava esperimenti sulla longevità.
Poi un giorno è salito sulla montagna e di lui non si è saputo più nulla”.


Per la cronaca, che decidesse di visitare il Vietnam troverà riscontro di questa leggenda ed inoltre può visitare una grotta, dove si racconta che Tu Thuc abbia incontrato la fata. Si tratta della grotta Bich Dao situata nel comune Nga Thien, distretto Nga Son, provincia Thanh Hoa. Diverse agenzie turistiche includono una visita a questo luogo leggendario.)



Prima "morale" di questa storia: curando la propria salute in modo opportuno, sicuramente si puo' migliorare sensibilmente la qualità della propria vita.

La sequenza di movimenti lavora sul corpo, facilità elasticità equilibrio, benessere in senso genarle ma oltretutto, ad un livello più approfondito che può essere raggiunto in palestra, permette anche di allontanare i pensieri negativi e lo stress.

Vi aspettiamo come sempre in palestra per poter provare di persona con la guida di un maestro o di un istruttore.

Lo "storia" sarà finita?

Per adesso.... si... ma.... "suggerirei di continuare a seguire il blog ;-). Chissà che non ci siano delle gradevoli sorprese a breve...

B.D.

giovedì 26 novembre 2015

Imparare ad insegnare - Su Lo Khi Mon



Ad un certo punto della nostra vita nasce per alcuni di noi il bisogno di cambiare ruolo e diventare da allievi a maestri.

Ci si stufa di dover apprendere e desideriamo passare "dall'altra parte della cattedra" volendo insegnare qualcosa a qualcuno.

Questo passaggio è molto importante e può essere un segnale di crescita però.... chi "verifica" che noi possiamo di fatto definirci insegnati e non essere semplicemente degli allievi presuntuosi? Penso che qui ci sia il cuore della questione.

Anche nella nostra disciplina, l'evoluzione porta verso il passaggio da allievo ad insegnante (dove cambia quello che si apprende ed il modo in cui lo si fa).

Il Grand Master Charles Phan Hoang ha pensato a questo importante momento di passaggio ed ha creato un quyen chiamato Su Lo Khi Mon. E' stato presentato ai maestri da lui personalmente durante lo stage di Pisa del 2009.

E' un quyen lungo e complesso ma fondato su un concetto semplice: ad ogni movimento c'è il rimando ad un significato profondo. Per fare un esempio è come se si ripetesse una sequenza di titoli di libri, ma quando viene ricordato un titolo deve venire in mente tutto il libro con i suoi significati.

Ho avuto la possibilità di essere uno dei 16 allievi provenienti dal Trentino, Pinerolo, Cuneo e Torino che hanno potuto seguire lo stage tenuto del Maestro Catoni (allievo diretto del G.M.) il 21/11 a Sangano e sono uscito entusiasta dalla giornata di formazione.

Il Quyen è molto bello, coinvolgente ed è stato presentato in maniera eccellente dal Maestro Catoni.
I significati sono molto profondi e per questo è suggerito agli allievi con un po' di pratica.

Il compito di questo stage è di essere pronti per il futuro stage di approfondimento, questa volta tenuto dal Grand Master in persona, probabilmente nella primavera del 2016.

Questa è una opportunità UNICA di prepararsi.

Per facilitare gli studenti ci sarà un'altra sessione dello stage tenuta dal Mastro Catoni a Sangano sabato 05/12 dalle 14:00 alle 17:00 e domenica 06/12 dalle 9:30 alle 12:30.

Per info e prenotazioni trovate in altro a sinistra i nostri riferimenti.

Inutile dire che questo treno NON passerà un'altra volta!! A voi la scelta....




 

martedì 24 novembre 2015

Auguri al Maestro Tue Ho Anselmo del Brasile

 
Ogni amico costituisce un mondo dentro di noi, un mondo mai nato fino al suo arrivo, ed è solo tramite questo incontro che nasce un nuovo mondo.
(Anaïs Nin) 

Condividere un percorso, svolgerete delle attività in comune, trascorrere del tempo insieme avendo lo stesso obiettivo, condividere dei valori profondi, rispettarsi per le differenze; questi sicuramente sono alcuni degli aspetti fondamentali dell'amicizia.
 
La pratica della nostra disciplina ci porta a vivere queste emozioni e facilita la conoscenza di persone con le quali poter condividere valori che ci fanno vivere meglio la nostra vita quotidiana.
 
Quando questi aspetti sono fortemente radicati, anche se le distanze sono significative, lo spirito rimane vicino.
 
E' per questo motivo che con immenso piacere, che rivolgiamo i più sinceri e affettuosi auguri al Maestro Tue Ho Anselmo del Brasile che ha festeggiato il 10 Novembre, 50 anni di Arti Marziali Vietnamite
Abbiamo conosciuto il Maestro Tue Ho personalmente ed abbiamo avuto l'onore di ospitarlo nella nostra casa. L'amicizia che ci lega è profonda e fraterna e nonostante la lontananza il suo ricordo è sempre vivo nei nostri cuori. Con la speranza di incontrarci di nuovo, ci uniamo con grande entusiasmo alla festa della sua grande famiglia."

Alleghiamo alcune foto di quando e venuto a trovarci a Sangano.

 
 
 
 

giovedì 12 novembre 2015

Vivere sempre nel periodo più bello? Ecco LA PRIMAVERA - Dai Lao

 
 
 
La nostra prossima proposta in preparazione è:

 allenamento per ……’Una PRIMAVERA senza fine’.

Il ‘DAI LAO’:  l’allenamento che prolunga per tutta la vita il benessere tipico dell’età migliore.
Per saperne di più su questo ed altri argomenti seguiteci prossimamente…
Per adesso anticipiamo alcuni movimenti nelle fotografie alla maestra Iva (Tue Y)

 

 
 







 
 

giovedì 5 novembre 2015

Spunti per una giornata serena - Luc Dieu - il video




Dopo 2 post in cui si parla del quyen Luc Dieu .... penso nasca la curiosità di vedere di cosa si tratta (ed in meno di 2 minuti la curiosità viene soddisfatta).


Per cui proponiamo il video tratto da una dimostrazione di qualche anno fa.

Si vedrà la forma eseguita da alcune persone con il bastone e da altri senza (è la pratica più usuale)

QUELLO CHE NON SI VEDE...

Non si vede la respirazione, l'aspetto mentale legato ai pensieri che accompagnano i 6 movimenti (ne abbiamo parlato QUI ), il fatto che persone timide, anche grazie a questo allenamento, hanno trovato la forza interiore per potersi presentare di fronte agli altri ecc...

Quindi chi vuole può vedere solo la parte "dinamica" (che per un allenamento efficace deve essere ripetuta diverse volte); chi ha piacere può cercare di vedere anche un aspetto più profondo, meno immediato.

Come sempre il modo migliore per capire è quello di provare accompagnati da un maestro... per questo vi invitiamo in palestra.

giovedì 29 ottobre 2015

Spunti per una giornata serena - Luc Dieu - grafica dei 6 movimenti






Nel precedente post abbiamo descritto le principali caratteristiche ed i benefici derivanti dalla pratica di questo quyen.

Per permettere di comprendere meglio la sequenza dei movimenti, li proponiamo di seguito. Ricordiamo che il metodo migliore per poterli apprendere è di essere seguiti da un maestro, così come si può fare durante le lezioni che si tengono a Rosta e Sangano.

In questa maniera si potranno conoscere anche i significati più profondi come, per esempio, il riferimento tra i movimenti ed i meridiani.
Ad ogni disegno è abbinata anche una fotografia che facilita la memorizzazione della sequenza.











Vi spettiamo con le vostre curiosità ed i commenti dopo la pratica.
Buon allenamento.





giovedì 22 ottobre 2015

Spunti per una giornata serena - Luc Dieu



“La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.”    Thich Nhat Hanh

Confesso che avrei voluto avere le capacità mentali del monaco vietnamita Thich Nhat Hanh ed essere stato io l'autore di questo bellissimo pensiero, ma per il momento mi sto ancora allenando ;-) .

Come?

Uno degli strumenti che la pratica del VIETCHI ci mette a disposizione è un Quyen (o sequenza di movimenti) che si chiama LUC DIEU il cui nome vuol dire:

I SEI MOVIMENTI MERAVIGLIOSI

Il Quyen  è composto da 6 movimenti che vengono ripetuti in sequenza.

Il significato è molto bello e ci accompagna in un breve viaggio, nel quale ci possiamo identificare, se riusciamo a soffermarci un attimo senza essere sopraffatti dagli eventi.

La prima tappa prevede il riuscire ad affrontare ogni situazione sorridendo.

Direi che è un obiettivo che, da solo, ci potrebbe impegnare non per un giorno ma per tutta la vita e ci permette di cambiare la visione della vita stessa. Tanto vale iniziare ad allenarsi il prima possibile.

Se siamo pronti a sorridere agli eventi che la vita ci propone, non abbiamo paura del cambiamento e quindi siamo pronti  al secondo movimento dove ci viene suggerito di porre l'attenzione al fatto che ogni fenomeno ha un ciclo. Da dove cominciare a notare questo aspetto? Potremmo, per esempio, iniziare dal ciclo di inspirazione ed espirazione, il giorno e la notte, le stagioni dell'anno, le fasi della luna, il ciclo della vita. Insomma.... anche se non ci facciamo caso tutto è in continuo movimento. L'insegnamento che possiamo immediatamente trarre è che MAI si deve stare fermi, occorre sempre essere in azione (ed anche la meditazione E' azione).

Visto che abbiamo scoperto il mondo dei cicli possiamo avanzare alla prossima tappa; il terzo movimento ci allena ad utilizzare le esperienze del passato per vivere il presente, progettando il futuro. La famosa frase "storia maestra di vita" trova qui la sua collocazione ideale, ma praticando l'esercizio si applica anche un messaggio complementare, dato che dal futuro si torna al presente per poi finire nel passato. Quindi c'è una fortissima continuità tra questi aspetti in maniera bidirezionale e questo ci lascia ampi spazi di riflessione.

Per riflettere.... ci vuole pazienza. A chi ci possiamo ispirare per questa dote? Per esempio ad un animale molto intelligente e saggio: l'elefante. Ma... quale tra gli elefanti è il PIU' paziente? L'elefante anziano, quello bianco. E' infatti la pazienza dell' elefante bianco che è il significato del quarto movimento.

L'elefante è un animale di terra, delle grandi savane africane; per prevedere il futuro (terzo movimento) occorre saper guardare oltre, più in la di quello che gli animali di terra possono fare. Occorre andare in alto, nel cielo. E' la chiaroveggenza del gabbiano il quinto movimento, che ci ricorda che dobbiamo cambiare punto di vista per vedere quello che gli altri non vedono. Chiaroveggenza vuol proprio dire vedere chiaro.

Il sesto ed ultimo movimento conclude questa bellissima storia; abbiamo allenato tutto: il coraggio nel cambiare, il movimento, l'analisi, la saggezza, la vision.. che ci manca?
L'AZIONE!

Il sesto movimento allena il nostro cuore ad essere sereno nell'affrontare le nostre paure.

Bene! Se vogliamo dare un nome più "formale" a questi concetti possiamo ricordarli con questa scaletta:

1 - Offrire un fiore di loto 
2 - L'uomo vero che gira la ruota
3 - Osservare l' universo
4 - La pazienza dell'elefante bianco
5 - La chiaroveggenza del gabbiano 
6- Cuore senza paura

Quante volte ripetere questa sequenza? La risposta la trovi in questo post.

Ed ora si che vi posso augurare .... buona giornata!

N.B: aspettiamo i vostri commenti.

venerdì 16 ottobre 2015

E' più facile migliorarsi praticando il VIETCHI - Tuyen Sinh ed Thien Ha Quyen



Giustamente dopo uno stage .... inizia il lavoro!!  A Trento sono state presentati 2 quyen (o sequenze di movimenti) che si prestano a vari livelli di studio e comprensione (caratteristica comune a tutti i quyen che pratichiamo). Nell'articolo di seguito, la Maestra Iva  Tue Y spiega come la pratica può essere anche utilizzata per scoprire errori che altrimenti sarebbero rimasti "sommersi". Sicuramente è un bellissimo metodo per poterci migliorare da applicare alle piccole difficoltà quotidiane. Buona lettura e fateci sapere cosa ne pensate.
Con i grandi numeri si scoprono i piccoli errori

Vi siete mai chiesti come mai nelle arti come la nostra, si ritiene che la ‘ripetizione’ sia importante?

Noi sì, e nell’ultimo stage di Trento l’11 e 12 Ottobre 2015, l’abbiamo riproposta all’interno dello studio di due sequenze molto interessanti legate a due visioni dei fenomeni dell’universo: il mutamento graduale e la cooperazione tra forze opposte

Sicuramente il motivo più evidente è che la pratica,  attiva energizza  riequilibra e rende il corpo più flessibile e ‘giovane’, ma c’è un’altra ragione ed è questa:

“Con i grandi numeri si scoprono i piccoli errori”
La ripetizione è considerata da noi occidentali ‘noiosa’ e ‘sterile’. Abbiamo bisogno di una motivazione e di uno obiettivo valido che non sia solo un ‘numero’.
Le nostre tecniche lavorano sulla persona nel suo insieme nella ricerca dell’equilibrio, della proporzione, dell’armonia e della simmetria: ripetendo  e ripetendo ancora le sequenze, ci si accorge dei piccoli errori commessi negli spostamenti che,  proprio perché molto piccoli con una sola esecuzione non sarebbero portati alla nostra attenzione. Questa la riflessione che è emersa a Trento e che noi assumiamo come spunto e fattore stimolante per la nostra pratica.


                                            Iva CAPUTO

 

giovedì 1 ottobre 2015

Sviluppa la tua CREATIVITA' con il VIETCHI - TUYEN SYNH QUYEN


Siamo in ufficio: il responsabile ci coinvolge in una riunione dove viene chiesta la nostra opinione. Come ci comportiamo? Ci sentiamo nel panico oppure siamo in grado di intervenire dando un valore aggiunto?

Ora pensiamoci a casa: è da tempo che cerchiamo quell’idea per migliorare un qualcosa che non ci soddisfa (magari vorremmo ridefinire gli spazi interni oppure applicare una soluzione che tanto ci è piaciuta a casa dal nostro amico). Cosa ci blocca impedendoci di raggiungere questo obiettivo?

Immaginiamo infine una serata con gli amici: vorremmo fare una bella figura. Andiamo nel guardaroba ma non riusciamo ad abbinare con soddisfazione quello che abbiamo. Come possiamo vincere questo disagio e trovare “quell’accessorio” che permetta di distinguerci?

Il denominatore comune che permette di RISOLVERE queste situazioni può essere trovato nella CREATIVITA’.

Essa è una caratteristica comportamentale che ci consente di trovare una risposta a tanti problemi aumentando l’apprezzamento altrui e la nostra autostima.

BENE….. ma come MIGLIORARE la nostra creatività?

Si può attingere a molte risorse che ci possono aiutare ed una di queste è il VIETCHI.

Le sequenze di movimenti (quyen) sono infatti associate a significati “sociali”, da applicare in ogni momento della nostra vita, ed allenano anche uno dei più potenti strumenti per essere creativi: L’ANALOGIA.

Ecco un esempio: il TUYEN SYNH QUYEN.

L’obiettivo di questa sequenza è far comprendere ai praticanti il collegamento tra i vari elementi (fuoco, terra, metallo, acqua e legno) per capirne l’applicazione nei vari campi della vita quotidiana.

     MA NON SOLO!!!

Per analogia (e da qui possiamo prendere spunto per risolvere le NOSTRE esigenze) ad ogni elemento viene associato un organo del nostro corpo.
Per esempio al fuoco viene associato il cuore, alla terra la milza ecc… ; quindi da un concetto relativamente “astratto” passiamo subito a qualcosa che ci tocca direttamente capendo in prima persona quale organo è collegato ad un altro e le conseguenze di questo aspetto…

     ANCORA DI PIU’ !!!

La creatività una volta innescata diventa un fiume in piena che regala ENORMI soddisfazioni.

Ad ogni organo (e quindi ad ogni elemento) viene associata un’EMOZIONE: per esempio al cuore (e quindi al fuoco) viene associata la gioia, alla milza (e quindi alla terra) la preoccupazione ecc…

     Finita qui? Assolutamente no!

Questo è solo L’INIZIO DEL VIAGGIO verso il benessere; praticando con costanza il quyen, ci si allena a capire i COLLEGAMENTI tra i vari concetti e quindi a poterne acquisire tutte le potenzialità scoprendone di nuove.

Ed ora che conosco quale strumento utilizzare per non trovarmi in difficoltà in ufficio, a casa, con gli amici che cosa devo fare?

     SEMPLICE!

Devo conoscere BENE questo strumento e per farlo si può venire alle lezioni che si tengono a Rosta o Sangano oppure……

partecipare ad uno stage specifico che sarà tenuto a Trento nel week-end del 10 ed 11 ottobre dai Maestri Iva ed Edio (sono i Maestri di Rosta e Sangano) e la Maestra  Paola che guiderà il suo gruppo di persone simpatiche ed accoglienti!!

Durante lo stage verrà insegnato anche un altro bellissimo quyen: il THIEN HA.

Ora spetta solo a TE!

Pensavi che leggendo questo post avresti trovato tutte le risposta alle tue esigenze?
Direi che…. non basta leggere un libro di cucina per poi poter mangiare.


Un po’ di AZIONE è necessaria !

VIENI A PROVARE


martedì 29 settembre 2015

Mini Stage sui CINQUE ELEMENTI

Il 10-11 ottobre si terra' a Trento uno Stage sui 5 Elementi. Se siete interessati a partecipare, contattate Paola: paolamongera@gmail.com

Nella locandina tutti i dettagli.


sabato 19 settembre 2015

Ricominiciano i corsi di VIETCHI - Rosta & Sangano


BENE!!!
Anche noi ricominciamo.
Ovviamente con delle importanti novità....

La prima è che a ROSTA per venire incontro alle esigenze di flessibilità oltre che al lunedì ci sarà la possibilità di trovarsi anche il mercoledì.

Quindi il LUNEDI' presso l'oratorio nuovo dalle 19.30 alla 21; il MERCOLEDI' presso la palestra del sottoscuola di V. Bastone dalle 21 alla 22.

A SANGANO i corsi sono il MERCOLEDI' dalle 20 alle 21 presso la palestra della scuola media, al primo piano.

Vale sempre la prima lezione di prova GRATUITA ed una interessantissima PROMOZIONE riservata alle persone che verranno a provare (è veramente IMPERDIBILE, vedrete)!!

Cosa faremo?

Come sapete la nostra disciplina è student oriented, quindi il programma c'è ma è flessibile, per seguire le esigenze degli allievi.

Ecco comunque le linee guida che renderanno quest'anno ricchissimo di contenuti per il nostro beneficio psico fisico:

PRINCIPIANTI (i nomi valgono la pena di venirci a trovare per farsi spiegare cosa "nascondono" )
I Fondamentali
  • I 5 metodi di respirazione;
  • Le posizioni .

Forme (studio base):
  • TU DIEU;
  • DAI LAO (Nuovo poema/ poema ridotto, Storia del movimento “scacciare le malattie”, Analisi “annaffiare il pesco”, Storia Tu Tuc, nelle 4 direzioni);
  • HO DIEP CONG (con teoria);
  • CUU DOAN;
  • BAI DI XA;
  • THAN MOC MUC (in caso di calo di attenzione).
 AVANZATI
Teoria
  • Approfondimento delle Posizioni;
  • Ripasso della teoria dei 5 elementi (utilizzare il Tuyen Sinh);
  • Approfondimento delle respirazioni (utilizzare il BAI DI XA).
Forme (studio approfondito)
  • Perfezionamento: Dai Lao, Luc Dieu, Khiem Long, Van Ba, Bat Khi, Truong Thien, Hoanh Son, Cuu Doan con teoria, Ngu Bo Tinh Mat con meridiani;
  • BAT DIEU (portare tutti allo stesso livello di conoscenza);
  • THAN HO (facoltativo).

Che dire: vi aspettiamo numerosi e motivati !!

Per dubi chiamate pure Edio, il Presidente, al 339 693 8443

giovedì 10 settembre 2015

VIETCHI e risoluzione dei problem (problem solving) nella vita quotidiana



Abbiamo sempre detto che una delle differenze principali con le altre discipline è il fatto che il VIETCHI offre ai suoi praticanti dei potentissimi strumenti per migliorare il loro benessere e per risolvere le difficoltà i quotidiane.

Quando devi risolvere un problema o prendere una decisione, l'unico pensiero è arrivare il più rapidamente possibile alla soluzione migliore e definitiva. Spesso rimane però il dubbio, a posteriori, di aver fatto la scelta giusta o di aver tenuto in considerazione tutti gli aspetti della questione.

Se ti chiedessi: usi un metodo? E se si quale? Mi farebbe piacere che tu me lo descrivessi, nello spazio dedicato alle risposte in fondo al post.

Io ti racconto uno dei metodi a cui, da praticante del VIETCHI, posso attingere sperando di dimostrarti i vantaggi che hanno i praticanti.

Per esempio attingerei agli insegnamenti della forma "open your TAO" che può essere tradotta in senso allargato con il significato "apri la tua mente". La forma ha come obiettivo fornire degli strumenti per poter effettuare una valutazione completa prima di prendere una decisione.

La forma è semplice e si compone di pochi movimenti che descrivo di seguito: meditazione, guardare verso sinistra, poi verso destra, guardare in alto, poi verso il basso, raccogliere e poi scaricare.

Come al solito le chiavi di lettura sono a più livelli: il primo, immediato, è quello fisico. Dal punto dei movimenti si lavora sullo stretching, si mettono in movimento parti poco utilizzate, e con una ripetizione di almeno 18 volte si comincia anche a lavorare sulla forma fisica (tonicità, equilibrio, elasticità ecc..).

Ma vediamo quel qualcosa in più che rende la nostra disciplina unica e quindi affascinante.
Eravamo partiti dal problema da risolvere o dalla decisione da prendere. Vediamo quindi l'applicazione sociale della forma che permette di disporre del metodo migliore per portarsi a casa i maggiori frutti.

Seguiamo insieme l'insegnamento che ci da questa forma curiosi di vederne l'applicazione ed i benefici.
Meditazione: secondo la nota logica che recita  "non prendere mai decisioni quando sei arrabbiato, non prendere mai decisioni quando sei entusiasta", questa prima parte della forma ci porta ad essere presenti nel momento, equilibrati.

Guardare sinistra ed a destra: sinistra può rappresentare i sentimenti (il cuore) mentre destra la ragione; una lettura è che una decisione equilibrata da lo stesso spazio alle emozioni ed alla ragione.

Guardare verso l'alto (cielo): il significato è prendere la parte spirituale, guardare oltre.
Guardare verso il basso (terra): il significato è prendere la parte materiale, quella concreta.

Raccogliere e scaricare: a questo punto ho tutti gli elementi necessari per prendere una decisione e quindi AGISCO!!!

Anche questo è il VIETCHI: in una forma che dura meno di un minuto, c'è il movimento fisco unito alla parte mentale; la nostra disciplina concretizza corpo mente spirito e permette a tutti di provarlo rapidamente.

N.B:

Questo articolo vuole anche ricordare che abbiamo iniziato, nel migliore dei modi, a Rosta con una open lesson con tanti "praticanti" e ben quattro "provanti".



Si replica all'aperto fino a quando il meteo lo permetterà e poi si ricomincerà presso i locali dell'oratorio nuovo il lunedì, ...... sperando di comunicare a breve una sorpresa.
Per Sangano sempre il mercoledì.
Cliccate QUI  per le foto.

martedì 1 settembre 2015

Si ricomincia?.... MAI smesso!!! Open Day e Facebook

In questo periodo è un pullulare di annunci relativi all'inizio di nuovi corsi.
E noi?
Non vi preoccupate... tra poco la curiosità sarà soddisfatta ma..... c'è da dire che non abbiamo mai smesso!!

Infatti proprio durante il periodo estivo si è lavorato su vari fronti.

Dal punto di vista più "dinamico" c'è stata la preparazione per l'open day che si è tenuto a Sangano nel pomeriggio di domenica 30 Agosto.

Grazie ai maestri ed ai praticanti di Sangano e Rosta si è potuto fare una bella dimostrazione che ha permesso di presentare la nostra disciplina orientata al benessere attraverso l'equilibrio di corpo-mente-spirito e soddisfare la curiosità delle persone che hanno potuto provare direttamente.



Sul piano "social" vi informiamo che, per rispondere alle richieste che ci sono state fatte, abbiamo aperto anche una pagina Facebook che ci permetterà di migliorare la diffusione delle nostre attività.
La gestione porterà un impegno aggiuntivo ma ben venga, visto il fine!!



Per poter aderire basta andare sulla pagina e cliccare sul "mi piace"; in pochi giorni dalla creazione della pagina oltre 10 persone sono già diventati "fan".

Direi che per essere nel periodo di ferie.... di cose ne sono state fatte.
Figuriamoci ora....

A presto con le prossime news.
.

domenica 21 giugno 2015

Grazie 1000



Voglio ringraziare tutte le persone che hanno permesso alla pagina di Google plus (G+  per gli amici) di superare il numero di 1000 visualizzazioni nel giro di pochissimi mesi

Trovarci è semplicissimo: basta andare sulla propria pagina di Google + e digitare Viet Wellness
Poi ci troverete sicuramente.
Cosa viene riportato sulla pagina? I Post che vengono scritti sul Blog oltre ad altri contenuti come le fotografie dei vari stage ed incontri.

Questo successo motiva ad andare avanti su una strada non sempre facile.
Speriamo che a breve i follower (coloro che ricevono in automatico sulla loro pagina gli aggiornamenti senza dover fare nulla) possano crescere in maniera significativa. Questa sarà per coloro che gestiscono questa paginala sfida per il futuro.

Ricordo che al fondo di ogni messaggio ci sono due pulsanti


Cliccando su +1 si dimostra l'apprezzamento verso quello che è stato scritto
La freccia permette di fare un'azione in più: di condividere sulla PROPRIA pagina il messaggio, permettendone una ulteriore diffusione.

Se i concetti vi piacciono.... la freccia ci aiuta a crescere.
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sabato 20 giugno 2015

Vision.... non la voglio vedere!!! (Viet Chi Dao Bat Dieu)



“Progredire dovrebbe significare cambiare il mondo per adattarlo alla nostra vision, invece preferiamo cambiare di continuo la vision”
G.K. Chesterton

Vision... bella parola.

Il ragionamento su questo concetto fondamentale viene stimolato dal post che il Grand Master ha inserito nel suo Blog.
Consiglio assolutamente di leggerlo dato che è molto interessante e ricco di profonde considerazioni ed esempi e lo trovate QUA



La vision è un concetto talmente importante che il Grand Master ha deciso di inserirlo in un movimento del Bat Dieu, il sesto, quello del gabbiano.
In questo modo ogni volta che pratichiamo la forma (ricordiamoci che il gabbiano lo troviamo anche in altri quyen) siamo stimolati a ricordarci che dobbiamo indirizzare la nostra vita in direzione della vision che abbiamo scelto; questa decisione dipende esclusivamente da noi e non è un concetto imposto dagli altri (sarebbe troppo facile).
Qual è il passo successivo a quello della faticosa scelta della nostra vision?
Beh... da quello che è scritto sotto.... pare che siamo solo all'inizio del percorso...


Ecco cosa pensa sul tema un testimonial famoso....

Come sempre ogni commento e considerazione è sempre ben gradito. 

sabato 6 giugno 2015

La respirazione; l'allenamento migliore per il massimo dei benefici per la nostra salute


Avete mai riflettuto sul fatto che respiriamo oltre 20.000 volte in un giorno???
E come lo facciamo? Prestiamo attenzione a questo aspetto "vitale" oppure lo trascuriamo?
Fin dalle prime lezioni, i maestri hanno raccomandato di  prestare attenzione alla respirazione.
Di fatto la cura di questo aspetto ed il suo miglioramento è stato uno dei punti che mi ha maggiormente attratto nel scegliere di praticare questa fantastica disciplina ed essere fortemente motivato nel promuoverla in ogni occasione sia possibile.
Nel corso dello studio, si è giunti ad un livello nel quale i maestri hanno ritenuto opportuno introdurci ad una parte più “teorica”, da verificare e fare nostra nella pratica quotidiana.
Le nozioni erano legate ai concetti di tecnica, modo e metodo.
Spesso ho ripetuto questi concetti ed il loro significato ma facevo sistematicamente fatica ad acquisirli con dimestichezza; mi capitava spesso di confonderli.
Per questo motivo ho preparato alcune immagini che mi hanno aiutato a ricordarli meglio.
In logica di learnig cooperation, come insegnato dal Grand Master, vorrei condividere questo lavoro, con la speranza di poter aiutare altri praticanti.
Ovviamente i concetti da soli rimangono nozionismo se non sono accompagnati dalla pratica, però averli già chiari è già un buon primo passo. Alla fine si trovano delle semplici applicazioni



Speriamo di aver aiutato a chiarire questo aspetto, così spesso trascurato nella nostra vita.
Inoltre volevo evidenziare come la pratica della nostra disciplina permetta di capire molti aspetti sottovalutati, grazie ad un esercizio semplice ed al tempo stesso completo, approfondito e CONSAPEVOLE!!
Ci auguriamo di aver stimolato la vostra curiosità o risposto a dei vostri dubbi. Come sempre siamo a disposizione per ogni chiarimento.

mercoledì 20 maggio 2015

Gestione del tempo….. vale la pena di svegliarsi presto nel week end?


Come tutti noi abbiamo avuto modo di provare ripetutamente in prima persona il tempo è una risorsa limitata, e quindi molto preziosa.

Oggettivamente, da quando si è scelto di leggere queste poche righe sono passati alcuni secondi, che indicano che, più o meno consapevolmente, si è scelto di dedicare del tempo a questa attività piuttosto che fare altro.

Vorrei condividere con voi una considerazione legata all’uso del tempo durante la settimana; per coloro che lavorano, tutte le ore lavorative, più i tempi di trasferimento per raggiungere il posto di lavoro più le pause (penso alla pausa pranzo), sono dedicate in modo diretto od indiretto all’attività lavorativa. Nel mio caso si parla circa di 10 ore e mezza di mio tempo che baratto per poter avere un ritorno economico.

Consideriamo ora che una persona abbia anche la necessità di dormire, magari 7 ore (8 sarebbero meglio….) e della giornata ci rimangono ben poche ore di cui disporre.

Quando riusciamo a trovare del tempo per NOI? E poi questo tempo, come decidiamo di impiegarlo?

Generalmente il week end è l’unico momento dove c’è la possibilità di scelta, con tutte le conseguenze che ne derivano (nel senso che avendo questa libertà, potremmo fare anche delle scelte poco…. convenienti).

Io ho scelto di cercare di dedicare il tempo libero alla mia crescita personale ed al benessere.

Ciò vuol dire che cerco di organizzarmi per leggere qualcosa che mi possa dare un beneficio o svolgere una attività fisica che contribuisca al miglioramento o almeno mantenimento della mia salute.

Sacrifico volontariamente l’ozio sul divano con la tv accesa.

Mi sono reso conto che, anche se sono stanco, mi ricarico di più facendo una attività fisica in compagnia, dosando il carico di lavoro compatibilmente con le energie a disposizione, piuttosto che stare stravaccato ed essere passivo spettatore di qualche rissa televisiva o piatto cucinato che mai mangerò.

Questa lunga premessa per introdurre all’attività svolta sabato 16 e domenica 17 maggio, in occasione dello stage di due giorni che si è svolto a Settimo Torinese.

Ero particolarmente stanco ed il mio istinto mi spingeva fortemente verso quella che per lui era la zona di comfort (cioè divano e dintorni).

Prendo consapevolezza e decido di partecipare, attratto dagli ipotetici benefici e forzandomi di dimenticare le certezze (anziché dormire mi sarei dovuto svegliare prima di quanto non faccia durante la settimana, attività fisica probabilmente impegnativa, livello di attenzione richiesto sempre alto).

Vorrei condividere con voi questa esperienza, per sentire anche una vostra opinione.

Ci troviamo per le 8.30 ed utilizziamo il car sharing per raggiungere la sede della palestra.

Prima mossa intelligente: si risparmia combustibile, si inquina di meno (un motore acceso anziché quattro), si sta in compagnia e si socializza (nessuno di noi era già di prima mattina in compagnia del suo smartphone per socializzare con qualcuno distante, anziché dire le stesse cosa, più o meno, con chi è a fianco a te).

Arriviamo puntuali e ci cambiamo, pronti per il riscaldamento delle 9.30.

Negli spogliatoi si incontrano facce conosciute, si chiede come va e continua quell’azione sociale per cui noi siamo programmati, al di la di cosa dicono i più recenti sistemi operativi installati dagli oggetti smart (??) che ci circondano.

Si scambia così qualche battuta con le persone che vengono da Oderzo (vicino a Treviso) il cui viaggio è iniziato poco dopo le 4 del mattino, con i compagni di pratica di Trento, che hanno scelto di dedicare un giorno di ferie ed arrivare venerdì per poter smaltire meglio gli oltre 400 km di distanza, con il gruppo che arriva dalla Polonia dove i chilometri sono oltre 1800 ed i giorni di viaggio sono due.

Mi sento quasi a disagio nei confronti di queste persone a dire che il mio vincolo era di svegliarmi un po’ prima del solito…. e tra me e me rifletto sul fatto di quali siano i veri vincoli…
Ci prepariamo per lo stage e mi rendo conto che il palazzetto è praticamente pieno di persone che vanno da 10 anni in su. Si percepisce fin da subito lo spirito di partecipazione interessata.

 Gli organizzatori, per il riscaldamento, hanno previsto la divisione volontaria in due gruppi; uno sarà condotto in maniera più dinamica e l’altro più morbida. Scelgo di far parte di questo secondo e l’istruttrice si stupisce di quante siano le persone che condividono questa scelta. Un piccolo segnale, su cui riflettere, che esprime i bisogni delle persone. Quante volte nella vita ci viene proposto di poter scegliere come fare le cose? In questo modo TUTTI hanno dato il loro massimo. Chi ha capito il messaggio lo potrà applicare anche in altri ambiti.

Dopo questi preliminari si entra nel vivo dato quando il Grand Master entra in palestra. Ci accoglie con un sorriso, ci chiede nella nostra lingua come va, inizia le azioni per entrare in empatia con il gruppo. Anche a noi, quando arriviamo in ufficio, ci attende sempre un sorriso, un come va…. vero??? La prima lezione ci è già stata fornita dopo solo un minuto!

L’esperienza continua a questi livelli per due giorni; gli argomenti proposti sono vari e lo scopo di questo post non è fare il report dello stage, ma solo stimolare una riflessione sui nostri schemi mentali e su quali siano i limiti che ci poniamo (per esempio cambiare dal “il week end mi riposo” al “lo uso attivamente per fare della attività che mi danno beneficio”). L’incoraggiamento alla crescita è presente in ogni frase detta dal G.M. che sostiene sistematicamente lo scambio di opinioni con i suoi allievi al fine di trovare soluzione pratiche ai problemi quotidiani.

Si vive continuamente un’esperienza costruttiva e motivazionale, una boccata d’ossigeno rispetto alla monotona e mediocre quotidianità.
Proprio sul tema dei vincoli e schemi mentali aggiungo la mia esperienza relativamente allo stage di domenica pomeriggio del maestro Piotr Bonikowsky sulle tecniche di autodifesa.

Allo stage hanno partecipato persone che arrivano da diverse estrazioni accomunate dal fatto che praticano discipline fondate dal Grand Master: viet vo dao, vo viet, viet tai chi, viet khi phap, viet chi kiem, viet chi dao,  ecc…

Quindi ci sono persone allenate al combattimento sportivo ed altre che non lo sono. Io faccio parte di questo secondo gruppo e temevo di non essere all’altezza sia come preparazione fisica che tecnica.

Essendo nel dubbio metto immediatamente in pratica una delle indicazioni appena date dal G.M.: vincere la timidezza, chiedere direttamente, senza passare per intermediari. Piotr, gentilissimo come sempre, mi rassicura e quindi partecipo, anche se non nascondo qualche remora.

Schema mentale: mi immagino che coloro che sono allenati al combattimento conoscano le tecniche di autodifesa molto bene ed inoltre temo di farmi male (o che mi facciano del male).

I fatti mi portano a dovermi ricredere. Le tecniche spiegate da Piotr sono molto semplici (3 o 4 movimenti al massimo), non lavorano solo sulla forza (si ragiona sulla psicologia per evitare una situazione e poi sui punti del sistema nervoso) ed hanno proprio in questa semplicità la chiave del loro successo.

Anche qui una lezione (anzi due: gli schemi mentali sbagliati e la forza della semplicità) da applicare in tutti i campi della nostra vita.

Bene…. siamo giunti alla fine di questo post che aveva come obiettivo il far riflettere sulla gestione del tempo e sugli schemi mentali; io ho modificato il mio e spero di aver dato al lettore qualche dubbio.

Per chi ha scelto di partecipare (circa 100 persone, provenienti da Svizzera, Polonia e da tante province italiane come Trento, Brescia, Verona, Treviso, Cuneo oltre che Torino) sicuramente un’esperienza unica che ha soddisfatto tutte le attese; per chi ha scelto di non partecipare (non sto parlando di chi aveva valide ragioni) beh…. il treno è passato e questa volta (o forse… ANCHE questa volta) non è salito.

Come sempre attendiamo i vostri commenti.